.
Annunci online

 
bombadillo 
ilblogdigregorioconsoli
<%if foto<>"0" then%>
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  addio pizzo
corriereweb
wittgenstein
barack obama
e adesso ammazzateci tutti
economist
la voce
nonsolomamma
roberto saviano
  cerca


 

Diario | La rubrica del calciofilo (a cura di giovanni cristofaro) | Appelli |
 
Diario
1visite.

17 giugno 2011

Un nano per la parità

oggi ho avuto un'esperienza illuminante. giovanna (mia moglie) è fuori per lavoro fino a domani. io ho smesso di lavorare alle tre e mi sono occupato di carlo (il nano) dalle tre... ad adesso. mi sono sempre reputato un uomo attivo in casa, collaborativo... insomma, un bravo e volenteroso papà. ma mi rendo conto che quel poco che faccio non è nulla di paragonabile a quello che fa mia moglie (e come lei tutte le donne che lavorano) ogni giorno.

ogni giorno, finito il suo lavoro fuori casa, lei rientra a casa (o riesce e va al parco, con la bella stagione) e si occupa della piccola peste fino a quando non rientro. a quel punto, qualcuno (io) si degna di darle una mano.

una persona che fa due lavori, perchè di questo si tratta, può mettere nel lavoro "ufficiale" le stesse energie di un uomo? la risposta è no. 

e se la risposta è no (e chiunque pensi il contrario è invitato a passare un pomeriggio da solo con mio figlio), vuol dire che l'unico obiettivo che dovremmo avere è livellare il campo di gara, mettere le donne davvero in condizione di competere. 

quote rosa? si. asili nido aziendali? si. detassazione dell'assunzione delle donne con figli? si. obbligo di congedo di paternità? si. e si a qualunque altra cosa che sia in grado di diminuire, se non annullare, la differenza di punto di partenza tra le donne e gli uomini nel mondo del lavoro. 

l'italia ha una risorsa (femminile, non a caso) enorme. deve sfruttarla. o aiutarla. che poi è lo stesso! 

 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. donne maternità lavoro parità

permalink | inviato da gregorioconsoli il 17/6/2011 alle 22:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

16 giugno 2011

Quanto mi piace (il) Calciomercato!

Devo ammetterlo, adoro il calciomercato. Non solo. Adoro Calciomercato, la trasmissione SKY che va in onda ogni sera per tutta l’estate, adoro Calciomercatoweb.com, il sito monotematico che riporta notizie di calciomercato dalla LegaPro alla Premier League.

Lo so che il 95% delle notizie sono completamente inventate. Che il 95% dei giocatori accostati a una squadra, non hanno alcuna possibilità di andarci. Lo so che non è nient’altro che lo strumento utilizzato dai quotidiani sportivi per vendere qualche copia. Ma mi piace lo stesso.

Mi piace perché – pur sapendo razionalmente tutto questo – quando leggo una notizia riesco ancora a dubitare che sia vera quanto basta perché accenda la fantasia. Mi piace perché guardo la trasmissione, vedo tutti i partecipanti a cui viene da ridere mentre dicono le notizie e penso che per fortuna nel calcio c’è qualcuno che non si prende troppo sul serio. Insomma, mi piace perché, in fondo, rappresenta un diversivo divertente che non richiede troppa attenzione.  
 
E allora, cosa si aspetta un tifoso juventino da questo calciomercato?
Sanchez, montolivo, bastos e vidic. E visto che ci siamo un colpo a sorpresa. Ci sarebbero poi le cessioni, ma quelle sono per il portafoglio (della società) e non per le illusioni (dei tifosi).
E, una volta finito il calciomercato, toccherà mettersi i panni da allenatore e iniziare a discutere di modulo…
 
Mr Conte, ricorda la juve di lippi, please!


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. calciomercato juventus conte lippi

permalink | inviato da gregorioconsoli il 16/6/2011 alle 18:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

14 giugno 2011

Altro pareggio?

I risultati sono inequivocabili. gli italiani hanno bocciato (insultato, deriso, spernacchiato) alcune leggi che rappresentavano punti cardine dell'azione del governo.

tralasciando le ovvie considerazioni sul legittimo impedimento (vero referendum personale), il nucleare ha rappresentato, in questa legislatura, quello che il ponte sullo stretto ha rappresentato nella precedente esperienza di governo del cavaliere: l'obiettivo indicato come prioritario, capace di catalizzare opposizioni diffuse nel paese. In entrambi i casi, il progetto non è stato realizzato. Il ponte si è arreso alle evidente inutilità dell’opera. L'opposizione al nucleare ha invece trovato sfogo in un maremoto di SI nella consultazione elettorale che ha annegato sul nascere (probabilmente per decenni) le fantasie nucleari italiane. Difficile pensare che questo non abbia ripercussioni sul governo. per l'ennesima volta ha dimostrato di non essere in grado di realizzare quanto si promette di fare. Dice Blair nella sua biografia che il popolo si aspetta da un leader la capacità di progettare, decidere e realizzare; è certo che incontrerà delle resistenze, ma la gente si aspetta che il leader sarà capace di sconfiggerle e realizzare ciò che si era prefissato. se un leader si dimostra incapace di farlo, smette di essere tale e gli elettori ne traggono le conseguenze. 
 
sull'acqua il discorso è diverso. sulla cosiddetta privatizzazione (che ci chiede l'Europa) erano d'accordo un po’ tutti fino a qualche tempo fa. da bersani, che faceva parte del governo che l'ha introdotta (almeno come possibilità),  a di pietro (il ministro che ha fissato il famoso 7% di remunerazione minima), alla maggionanza, che ha votato una legge ancora più "spinta", al terzo polo che annovera tra i suoi membri numerosi sostenitori dei privati nella gestione dell’acqua. era, in fondo, la battaglia degli ecologisti, della sinistra e della chiesa. diciamo, la stessa coalizione contraria alla guerra in iraq. una battaglia persa, insomma.  invece credo che siano stati proprio i quesiti sull'acqua quelli che hanno mobilitato le persone. legittimo impedimento, nucleare erano questioni importanti, ma distanti. l'acqua, invece, sgorga dai rubinetti di tutti gli italiani. ho iniziato a capire che sarebbe andata così quando la tata di carlo si è rivolta a me dicendomi "ma va a votare per l'acqua la prossima settimana". se il tema è arrivato all'angelo sudamericano che veglia sul nostro tesoro, credo sia arrivato a tutti. Di pietro (prima) e bersani & co (dopo) hanno solo fiutato il vento e si sono accodati, ma la valanga di SI l’hanno seguita, non determinata.
 
I referendum mi pare abbiano avuto l’effetto di chiarire, al di là di ogni ragionevole dubbio, l’aria che si respira in Italia. il partito maggioritario nel paese è il PAB - partito adesso basta (copyright BepSev). Non è un’alternativa di governo, ma è la coscienza collettiva della necessità di chiudere un’epoca. Ci diranno che il Cav è stato altre volte sull’orlo del precipizio e ne è sempre uscito, ma credo che questa volta sia diverso. Normalmente il Cav era capace di capovolgere le previsioni durante la campagna elettorale, questa volta il suo impegno ha avuto l’effetto opposto. Ancora più grave (per lui) aver dimostrato meno fiuto di Bersani nel capire dove andava l’elettorato sul referendum. Quando un leader populista non è in grado di convincere il popolo e perde anche la percezione di quello che il popolo desidera, la fine è avvicina.  
Cosa succederà.  Sembra facile prevedere che vinceranno gli “altri”. Non credo che operazioni di maquillage o cambi di cavallo in corsa nel centrodestra potranno produrre molto. Gli italiani hanno già deciso di cambiare e lo faranno. Resta da capire chi saranno gli altri e, soprattutto, chi sarà l’altro. Spero solo che ci evitino sante alleanze vendolabersanidipietrocasinifini sotto l’alto patronato di massimo baffetto d'alema. Il paese ha bisogno di altro.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. politica referendum governo baffetto

permalink | inviato da gregorioconsoli il 14/6/2011 alle 10:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

9 giugno 2011

Io vado a votare. 2 SI e 2 No

vado a votare. e questa è la prima (scontata) decisione. ho raccolto le firme per due referendum (per l'abolizione della quota proporzionale) e ho troppo rispetto per le centinaia di migliaia di persone che hanno firmato per darmi la possibilità di esprimermi per non farlo. non sono neanche convinto che sia legittimo non votare. legalmente lo è dicerto, ma moralmente e politicamente è un'altra cosa. la vera rivoluzione sarebbe cancellare il quorum e aumentare le firme necessarie per i referendum. avremmo comunque solo referendum su questioni di interesse generale (questo sarebbe un referendum firmato da 1 milione di persone), ma consentiremmo alla maggioranza dei votanti (e non ad una minoranza organizzata che sceglie di non votare) di decidere.

la decisione su come votare è stata più sofferta.

ero a favore del nucleare. anche dopo fukushima, ma la decisione tedesca ha colpito anche me. se i tedeschi hanno deciso di spegnere le loro, per spendere 20 miliardi di euro per aprire le nostre serve un buon motivo. e a me nessuno lo ha dato. Voto SI

sull'acqua si scontravano due idee piuttosto radicate in me. 1. nella prestazione dei servizi il privato è meglio del pubblico e 2. le privatizzazioni all'italiana sono un disastro. dovendo pensare se sarà più facile che lo stato impari a fare l'imprenditore o che impari a privatizzare e controllare l'interesse pubblico, opto per la seconda. lo spirito libare è più radicato in me di quanto io pensi. Voto 2 NO.

la decisione sul legittimo impedimento era scontata. Tutti i cittadini hanno pari dignita' sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Voto SI.

2-2. non lo dite a signori che ci scommette sopra.

 

7 giugno 2011

Io vado a votare (2 Si, 1 No e 1 indeciso...)


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. democrazia referendum votare

permalink | inviato da gregorioconsoli il 7/6/2011 alle 16:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
maggio        settembre